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Civitavecchia: a proposito del rifacimento segnaletica orizzontale - Daily Word Italia
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sabato, Settembre 18, 2021

Civitavecchia: a proposito del rifacimento segnaletica orizzontale

Dichiarazioni del gruppo civico indipendente sicurezza e decoro urbano:

Alcuni cittadini, mi hanno contattato sottoponendomi un quesito, relativo al rifacimento ed alla realizzazione delle strisce pedonali, che sembra sia in atto in alcune zone della città.

La perplessità dei richiedenti, era relativa alla distanza di tali attraversamenti pedonali, rispetto agli incroci ed alla segnaletica orizzontale ivi presente, sia di dare precedenza, che di stop, in quanto gli stessi, in più circostanze, risultano realizzati in adiacenza tra di loro.

In verità, non sono poche le anomalie che riscontro quotidianamente e le segnalazioni che tramite questo Gruppo, sono state inoltrate nel tempo agli organi e servizi competenti, purtroppo però, il più delle volte rimaste disattese e cadute nel vuoto e che riguardano il perdurare di situazioni di estremo pericolo, come il semaforo di via Benci & Gatti, fuori uso da mesi, la mancanza di segnaletica orizzontale e verticale di dare la precedenza in più strade, le tanto famigerate strisce pedonali, in moltissime strade della città, mancanti o non più visibili e tanto altro.

Tuttavia, la segnaletica stradale, sia orizzontale che verticale, deve essere conforme e realizzata secondo regole precise, senza alcuna improvvisazione. Misure dei segnali, larghezza delle strisce, colori, distanze, altezza della segnaletica verticale da terra e così via, sono specificamente indicati nelle norme di specie, ed hanno chiari significati, che se non correttamente osservati nella loro realizzazione, possono provocare confusione nell’utente della strada, che questo sia il conducente di un veicolo, oppure un pedone, con le ovvie conseguenze del caso.

Il Nuovo Codice della Strada, si chiama così, ma non più tanto nuovo perché risalente al lontano 30 aprile del 1992 e nel tempo ed oggetto di numerosissime modifiche ed integrazioni, venne emanato dopo quello, all’epoca divenuto a sua volta, oramai obsoleto del 1959, con lo spirito prioritario, di salvaguardare la vita umana e le categorie più deboli e vulnerabili della circolazione stradale: le persone ed anche gli animali. Ed in particolare, nella prima categoria, i pedoni e tra questi, soprattutto anziani, bambini, diversamente abili ed i ciclisti.

Pertanto, anche da ciò ne discende, che una corretta realizzazione della segnaletica stradale, può evitare e/o comunque diminuire, la possibilità del concretizzarsi di incidenti di diversa gravità ed è proprio nei centri urbani, che statisticamente, viene rilevata la maggior parte dei sinistri stradali, non di rado con feriti anche gravi ed in taluni casi, purtroppo, anche con esito mortale. 

Ma, veniamo al punto, ed alle nostre  strisce pedonali, che secondo quanto previsto dall’art. 145  del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada – Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, riferito all’art. 40 del Codice, detta precise regole su come debbano essere realizzati gli attraversamenti pedonali, disponendo tra l’altro, in particolare al comma 3. che,  “In presenza del segnale FERMARSI E DARE PRECEDENZA l’attraversamento pedonale, se esiste, deve essere tracciato a monte della linea di arresto, lasciando uno spazio libero di almeno 5 m; in tal caso i pedoni devono essere incanalati verso l’attraversamento pedonale mediante opportuni sistemi di protezione”

Quanto sopra disposto, è attentamente ripreso e riportato dalle linee guida per la progettazione degli attraversamenti pedonali dell’Automobile Club d’Italia, le quali tornano ad evidenziare ancora una volta che le strisce pedonali, debbono essere realizzate ad almeno 5 mt a monte dell’intersezione stradale, quando questa sia regolamentata da segnaletica di dare precedenza o di stop, mentre immediatamente davanti la linea di arresto, qualora l’intersezione stradale, sia regolamentata da impianto semaforico.

A questo punto, ritengo ci sia ben poco da aggiungere, ed al fine di evitare situazioni di pericolo, è sicuramente il caso di invitare chi di competenza, a rivedere le opere già realizzate apportando le  correzioni del caso e, ad attenersi per il futuro, a quello che prevede la legge specifica ed il suo Regolamento di attuazione.

Tutto  ciò in virtù della primaria sicurezza delle persone, ma anche ad evitare il possibile ed inutile sperpero di denaro pubblico.

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