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Pasqualino Monti riconfermato presidente di Assoporti, in carica altri due anni - Daily Word Italia
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sabato, Settembre 18, 2021

Pasqualino Monti riconfermato presidente di Assoporti, in carica altri due anni

L’associazione dei porti italiani, Assoporti, ha indicato all’unanimità il nome di Pasqualino Monti quale presidente per i prossimi due anni. Una riconferma dunque per Monti, frutto del lavoro portato avanti negli ultimi due anni alla guida dell’Associazione. Il nome di Monti è stato deciso all’unanimità dal Direttivo di Assoporti, dopo le consultazioni con i presidenti associati e la relazione dei saggi, e verrà indicato alla prossima assemblea, in programma giovedì 31 luglio; un segnale importante che mette in evidenza una sostanziale compattezza di Assoporti per quanto riguarda le scelte compiute in virtù del processo di cambiamento in atto e una decisa volontà ad impegnarsi a fondo in progetti di concreto rinnovamento. Pasqualino Monti si è detto onorato del rinnovato incarico: “La fiducia che mi è stata rinnovata dai presidenti dei porti italiani – le prime parole del presidente Assoporti – mi onora, ma mi rende al tempo stesso ancora più consapevole della grande responsabilità, che in un momento così complesso per la portualità nazionale e per il sistema logistico del paese, mi viene attribuita. In questo momento mi sento di rinnovare l’invito alla politica e alle istituzioni a imprimere un’accelerazione ai processi di riforma perché la portualità, oggi più che mai, non può fermarsi ed è chiamata a svolgere un ruolo importantissimo al servizio del paese. Assoporti è pronta a impegnarsi in ogni sede affinchè le risposte efficaci per il rilancio del settore si concretizzino al più presto”. Monti, che è anche presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta è stato eletto nel 2012 vicepresidente vicario, insieme al presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo alla guida dell’associazione che raggruppa e rappresenta tutte le autorità portuali italiane. Merlo è stato eletto dopo il periodo di presidenza di Francesco Nerli e, trascorso un anno, Pasqualino Monti, è stato eletto presidente e ha dato il via al suo percorso di un anno alla guida di Assoporti.

Quello di Monti è stato un lavoro intenso e curato nei minimi dettagli, con l’obiettivo primario di ottenere per Assoporti una linea unitaria e rendere dunque l’associazione più forte ed unita: un percorso condiviso che ha evitato il rischi di spaccature dell’associazione, in virtù di una strategia di rilancio di Assoporti e della portualità italiana. Da qui è partito il lavoro di Pasqualino Monti, all’insegna di un programma unitario sul terreno di riforme e cambiamenti per l’intero cluster marittimo. Insomma, Monti è riuscito a fare fronte unico e sviluppare un piano comune, fatto di cinque linee guida principali, per una vera svolta, intraprendendo un percorso che trasformi gli scali portuali italiani nel fulcro della logistica nazionale. Quello di Assoporti è stato, fin da luglio 2013, un ruolo di regia di primaria importanza in quello che il presidente Monti ha definito “un settore di altissima valenza strategica per il futuro sviluppo del paese”. Per la svolta il lavoro di Pasqualino Monti si è concentrato sul ruolo delle autorita’ portuali nei rapporti con lo Stato e con il mercato; sull’autonomia delle autorita’ portuali attraverso nuove formule di finanziamento e di affermazione dell’autodeterminazione finanziaria. Ma è stato messo in atto anche un processo di rivoluzione burocratica, accanto a un lavoro condotto con l’obiettivo della gestione integrata dei territori, per lo sfruttamento di ogni opportunita’ di sviluppo logistico e produttivo. Non da ultima la questione alleanze, strette con gli altri soggetti della logistica e del trasporto, sulle filiere dei passeggeri e delle merci.

Di concerto con le istituzioni, Monti ha sottolineato l’importanza dell’autodeterminazione finanziaria, consentire cioè ai porti italiani di trovare quelle risorse necessarie per concretizzare un’adeguata offerta di servizi, presentandosi sul mercato in maniera competitiva. Per questo Assoporti ha chiesto, in occasione di incontri con il ministro dei Trasporti Lupi e con i parlamentari, che si intervenga in tempi rapidi. “Le navi – ha ricordato Monti – diventano sempre più grandi e le infrastrutture non sono adeguate per ospitarle”Maurizio . Ma i problemi da affrontare sono molteplici, a cominciare dalle modalità di trasporto che non dialogano tra loro e all’avvio di un percorso per allargare i poteri delle autorità portuali alla logistica. Negli ultimi mesi Assoporti ha dunque fatto da ‘consulente’ tra governo e parlamento, per conciliare posizioni tra loro molto diverse. Un ruolo di mediazione, nel rispetto dei ruoli del Ministro e dei parlamentari, trovandosi intorno a un tavolo per discutere questioni urgenti da inserire in un decreto, con l’obiettivo di far proseguire in tempi rapidi il testo di riforma della legge e fare in modo che i porti non perdano preziose quote di traffico. Ma Pasqualino Monti ha più volte ricordato che i tempi per riforme ed azioni di rlancio sono molto stretti, con la necessità di misure “di assoluta emergenza”. Tra le questioni urgenti da affrontare: il problema dei dragaggi, lo snellimento della burocrazia, l’autonomia finanziaria, con meccanismi di autonomia che vadano a premiare chi produce traffico e promuove i propri porti. E il coordinamento in ambito portuale di tutte le istituzioni. Obiettivi raggiungibili, superando il fattore tempo e utilizzando tutti gli strumenti finanziari possibili. Con porti sempre più orientati a fare sistema, per essere davvero competitivi sui mercati europei.

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