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UDISK la più importante rivista ebraica di Svezia parla di Santa Marinella

UDISK la più importante rivista ebraica di Svezia parla di Santa Marinella
22 Gennaio
15:06 2020

Per la giornata della memoria il prof. Livio Spinelli è stato intervistato dalla più importante rivista ebraica di SVEZIA dove ricorda gli eventi straordinari a partire dal 1934 quando giunsero da tutta Europa a S.Marinella nella villa del Generale Guido Aronne Mendes i primi cadetti ebrei ammessi a frequentare la Scuola Marittima di Civitavecchia, dove furono oltre 300 a diplomarsi finchè nel maggio del 1938, con l’arrivo di Hitler a Santa Marinella in occasione delle grandi manovre militari e le successive leggi razziali la loro frequentazione si interruppe. Con la  nascita dello Stato di  Israele questi cadetti formarono il primo nucleo della attuale Marina Militare, Mercantile e Peschereccia.

Le leggi razziali misero a rischio anche il Gen. Mendes e la sua famiglia, e in quel frangente venne loro in aiuto il Cardinal Eugenio Pacelli futuro Papa Pio XII, in fatti i due erano amici fin dai tempi della scuola, che forni loro dei passaporti vaticani per riparare in Svizzera e da li raggiungere Israele. Il dott. Silvio Caratelli già Sindaco di S.Marinella come suo primo atto fece intitolare una Via di S.Marinella a Michele Di Veroli, un ragazzo di 15 anni, la più giovane vittima delle Fosse Ardeatine, di cui Silvio era amico di famiglia. C’è poi una bella poesia del cittadino santamarinellese Guirllo Camboni dedicata al suo amico ebreo Lupetto, scomparso nei campi di concentramento.  Tutte queste vicende e le loro immagini dice il prof. Spinelli sono narrate in tutti i particolari nei miei libri “Il Sionismo in Italia e nella politica estera fascista” e “Il nostro concittadino Eugenio Pacelli Papa Pio XII” reperibili a S;Marinella Libreria FILODISOFIA. Ulteriori dettagli e immagini su INTERNET 

http://italyunzipped.blogspot.com/2016/01/la-marina-militare-di-israele-nacque.html

PER NON DIMENTICARE … 16 OTTOBRE 1943Un tran tran di ferraglie su un binario rovente un lamento disumano di tanta gente presi nel sonno con armi alla mano spinti nei vagoni verso un triste destino lontano, vecchi e innocenti bambini morenti di stenti in campi di gelo, torture inumane nei forni  roventi ne acqua,  ne pane.Intere famiglie si son tanto amate bruciate nei forni non son più tornate in questo mondo invocate la pace non conoscete i destini tutto tace: si nutron di odio in tutto è presente la gente che muore nessuno sa niente o’  giovani d’oggi cercate d’amare tornate ai ricordi di un tempo più in la non vi distraete dalla Shoah amatevi tutti che Dio ci guidala pace del mondo la pace è la vita che a tutti appartiene vissuta in amor e nel bene col cuore. Guirillo Camboni
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