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Transizione Torre Valdaliga Nord il comunicato di CGIL, CISL, UIL, sul tavolo del lavoro a Civitavecchia

Transizione Torre Valdaliga Nord il comunicato di CGIL, CISL, UIL, sul tavolo del lavoro a Civitavecchia
Maggio 22
22:08 2019

“Si è riunito ieri, presso il Comune di Civitavecchia, il tavolo del lavoro per discutere della fase di transizione della Centrale elettrica a carbone di Torre Valdaliga Nord, alla luce del programma nazionale di “decarbonizzazione” che prevede, entro il 2025, la dimissione dell’utilizzo dei combustibili fossili, della sua riconversione, delle prospettive di sviluppo e salvaguardia del territorio, delle drammatiche ricadute occupazionali ineluttabilmente connesse, legate all’indotto e all’intero processo di transizione.

Oltre al Sindaco di Civitavecchia erano presenti alla riunione i sottosegretari del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, l’Assessore al Lavoro della regione Lazio, le confederazioni sindacali CGIL CISL UIL e le categorie dei lavoratori interessati, Enel e le associazioni datoriali UNINDUSTRIA, Federlazio e Lega coop.

A fronte della annunciata riorganizzazione nazionale di Enel che comporterà per la centrale di Civitavecchia una riduzione del personale di 97 lavoratori e relativamente al progetto di riconversione dal carbone al gas già presentato da Enel alla commissione Attività Produttive della Camera, le OO.SS. Confederali hanno ricordato che il 15 novembre scorso l’Azienda elettrica aveva confermato allo stesso tavolo per i prossimi 4 anni gli  attuali livelli occupazionali (frutto dell’accordo sottoscritto con le Federazioni di categoria nel mese di giugno 2018) ed espresso grandi preoccupazioni sulla sicurezza degli impianti e della cittadinanza che gli ulteriori tagli potrebbero comportare, oltre a compromettere il futuro occupazionale che indotto compreso riguarda circa 1000 lavoratori  sul territorio.

Rispetto all’assenza di un confronto sulla riconversione della Centrale, CGIL CISL UIL hanno evidenziato l’assoluta necessità di aprire un tavolo Ministeriale sulle problematiche legate a Civitavecchia con la partecipazione delle parti Sociali e delle istituzioni locali, Comune e Regione Lazio, in cui affrontare i temi del futuro sviluppo industriale, ambientale, strategico e occupazionale del territorio.

Pur nella consapevolezza che la tenuta della rete elettrica non può essere garantita esclusivamente dalle fonti rinnovabili, le OO.SS. hanno sollecitato Enel e le istituzioni presenti ad analizzare e prevedere un progetto di riconversione della centrale che offra al territorio una produzione di energia quanto più diversificato possibile, a partire dalle fonti rinnovabili.

A questo proposito hanno ricordato, ad esempio, l’accordo sottoscritto da Enel nel marzo 2008 (il primo in Italia) sull’elettrificazione delle banchine portuali mai realizzato e l’impegno a fare del porto di Civitavecchia il primo porto “green” del Mediterraneo e fatto riferimento all’accantonamento dell’idrogeno da rinnovabili, oltre alla possibilità di creare a Civitavecchia un polo di ricerca, anche sull’utilizzo delle alghe sulle quali Enel è già impegnato.

Dopo anni e anni di inquinamento ambientale e di danni alla salute dei cittadini è inaccettabile che Enel si limiti a prevedere la sostituzione del carbone con il gas senza investire sulla bonifica del territorio, sviluppare un mix il più ampio possibile di produzione energetica e discutere con il territorio l’eventuale riconversione, ed anche il diverso possibile utilizzo delle tecnologie presenti nella centrale di Torre Valdaliga Nord, ad oggi la centrale tecnologicamente più avanzata in Europa.

CGIL CISL UIL ricordano infine che, come previsto dalla SEN, il tema della riconversione va affrontato garantendo nella fase di transizione i livelli occupazionali.

Per queste ragioni CGIL CISL UIL riconfermano la necessità di prevedere un confronto in tempi rapidi, prendono atto della volontà espressa dalla regione Lazio di essere attore, assieme al comune di una discussione che riguarda l’intero sviluppo energetico, strategico ed industriale del Paese e chiedono con forza al governo di convocare al più presto una riunione che affronti il tema nella sua complessità, tenendo in massimo conto le esigenze del territorio ed  evitando, soprattutto, delle fughe in avanti da parte di Enel”.   

SEGRETARI GENERALI 

CGIL  POMANTE

UIL   TURCHETTI CISL  SAGARRIGA – BOTTACHIARI 

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