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Tarquinia è da valorizzare NO all’inceneritore

Tarquinia è da valorizzare NO all’inceneritore
Maggio 11
21:54 2020

“Il Consiglio Regionale del Lazio ha ripreso i lavori, ricominciando, dal Piano dei rifiuti, in vista dell’approvazione in Consiglio, anche se, non ancora calendarizzata.

La proposta di deliberazione, è la n. 40 del 10/12/2019 “Approvazione del Piano Regionale di gestione dei rifiuti della Regione Lazio, i soggetti auditi saranno, Italia Nostra Tarquinia, il Comitato Tutela Valle del Tevere, Fermiamo Cupinoro, Comitato Guidonia (CRA), Comitato B.go S. Martino (Cerveteri), Comitato Terrattiva, Comitato no miasmi, Comitati Uniti Per La Chiusura dI Cupinoro-Ass.Cerveteri Libera, Comitato Aprilia per l’ambiente, Comitato salute e ambiente di Pontinia,  Comitato Mazzocchio Pontinia, Comitato Boschetto, Comitato Il Fontanile di Sonnino.

L’audizione sarà, per noi, l’occasione per parlare dell’inceneritore, quello proposto in località Pian D’Organo – Pian dei Cipressi, nel Comune di Tarquinia, proposto dalla A2A AMBIENTE SpA – registro regionale elenco progetti n-051/2019.

Ricordiamo che l’iter della Valutazione d’Impatto Ambientale, avviato il 16 Ottobre del 2019, è stato interrotto con l’annullamento, della 1° Conferenza di Servizio, del 5 Marzo, a causa dell’emergenza Covid 19.

La Valutazione d’impatto Ambientale è rimasta in sospeso, ma non la determinazione dei cittadini, nel difendere il territorio dalla A2A Ambiente Spa che “vorrebbe convincerci che le 540 mila tonnellate di immondizia che vorrebbero dare alle fiamme ogni anno sarebbero innocue come una fabbrica di biscotti”.

Il progetto dell’Impianto di Recupero Energetico di rifiuti speciali non pericolosi, “TMV”, che la Società A2A Ambiente S.p.A. intenderebbe realizzare in un’area presso la zona industriale, nel territorio comunale di Tarquinia, è un’industria insalubre di prima classe che dovrebbe inserirsi in un contesto già fortemente critico per la pressione ambientale presente.

L’impianto avrebbe una potenza termica di combustione di 200 MWt al massimo carico termico continuo e sarebbe alimentato con rifiuti speciali non pericolosi fino a 540.000 tonnellate.

Vedremo che cosa avrà da aggiungere, la Regione Lazio, che ha sempre dichiarato la contrarietà all’impianto di incenerimento, perché l’impianto non è stato, mai, previsto nel Piano dei Rifiuti del 2012, nè tantomeno in quello, nuovo, che si approverà a breve in Consiglio Regionale”.

Il Presidente di IN Sezione Etruria Marzia Marzoli

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