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Tarquinia, coppia di ragazzi in difficoltà per le forti onde salvata a Sant’Agostino dai Labrador

Tarquinia, coppia di ragazzi in difficoltà per le forti onde salvata a Sant’Agostino dai Labrador
Agosto 25
19:44 2018

La spiaggia di Sant’Agostino si era riempita di persone che stavano assistendo ad un soccorso in acqua da parte delle unità Cinofile della SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio) sezione Tirreno. Francesco e Valentina insieme agli angeli a quattro zampe Maggie e Steve verso le 16:20 hanno tratto in salvo una coppia di ragazzi di 18 e 20 anni che per le forti correnti e le imponenti onde non riuscivano a tornare a riva. Le correnti hanno spinto i ragazzi sott’acqua facendoli entrare nel panico. Le grida delle persone hanno fatto scattare l’allarme, e per i due ragazzi tratti in salvo dalle unità cinofile della SICS solo un forte spavento. Nel salvataggio dei ragazzi è intervenuto anche il bagnino Samuel dello stabilimento Freedom Beach. Questa mattina verso le 11:30 un altro soccorso in mare nella spiaggia di Sant’Agostino per Maggie e Steve e gli altri bagnini, ad essere sottratti al pericolo delle forti correnti un’intera famiglia. Ricordiamo come il brevetto della Scuola Italiana Cani di Salvataggio è riconosciuto dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, e prevede per le Unità Cinofile  la possibilità di operare su tutte le spiagge italiane come operatori di Protezione Civile, affiancando i bagnini di salvataggio.

I Bagnini  sono considerati degli incaricati di pubblico servizio, responsabili civilmente e penalmente per l’incolumità dei bagnanti, ed hanno un brevetto rilasciato dalla Federazione Italiana Nuoto-Sezione Salvamento, dalla Società Nazionale Salvamento, dalla Federazione Italiana Salvamento Acquatico, previo superamento di un esame. Fondamentale rammentare che se ci si trova in mezzo ad una corrente di risacca non si deve mai contrastarla, ma occorre nuotare orizzontalmente (vedi foto di copertina in particolare escape pointpunto di fuga). Se si nuota in modo parallelo alla costa si può facilmente superare la corrente di risacca, che si forma a seguito del formarsi di un intenso flusso d’acqua causato dal moto ondoso del mare davanti alla riva. L’ammasso d’acqua lungo la costa provoca un aumento di pressione che deve essere compensato da una corrente di ritorno che si dirige dalla riva verso il largo ad elevata velocità, raggiungendo anche gli 8 km/h.

Luca Scotto

(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 

 

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