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Sabato scorso dal Lido di Tarquinia a Marina Velka la corrente non c’era il Comune valuta azioni legali

Sabato scorso dal Lido di  Tarquinia a Marina Velka la corrente non c’era il Comune valuta azioni legali
Agosto 12
14:21 2019

Tutta la costa dal Lido di Tarquinia a Marina Velka senza energia elettrica. Non solo un blackout ma, quanto accaduto nell’arco dell’intera giornata di sabato, va considerato un vero e proprio atto di negligenza, incuria e trascuratezza a danno del turismo e dell’intera comunità.

Il grande caldo, annunciato da giorni, doveva aver messo in allarme i tecnici dell’Enel che, avevano l’obbligo di monitorare, controllare e aumentare il flusso di energia elettrica verso le zone di villeggiatura. Non l’hanno fatto e per questo adesso dovranno rispondere ai cittadini alle attività commerciali e al comune.

 Il sindaco Alessandro Giulivi e gli assessori stanno valutando se iniziare una vera e propria class action contro l’Enel che non ha fatto nulla, nonostante sapesse che, fin dalla mattinata di sabato e nelle settimane passate c’erano state le prime avvisaglie su quello che sarebbe accaduto in serata con continui e ripetuti black out.

“Ho già dato mandato ai nostri legali di valutare ogni più opportuna azione utile ad una causa per il risarcimento dei danni”: il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi sbotta con Enel all’indomani del black out totale che per buona parte della serata e l’intera nottata di ieri ha paralizzato Tarquinia Lido, creando seri disagi alle attività commerciali e bloccando, di fatto, lo svolgimento degli eventi in programma. “Chiederò a nome del Comune sia i danni d’immagine – spiega Giulivi – che il risarcimento del danno economico subito tanto dalle attività commerciali, quanto dal Comune. Ancor più se, come mi dicono, il problema è ricorrente”. La chiusura, poi, è in tono polemico rispetto al passato: “Possibile che, in quindici anni, nessuno abbia fatto nulla per evitare situazioni simili?”

Danni ancora non quantificabili ma ingenti. Ristoranti costretti a mandare via le persone. Bar e stabilimenti balneari. Appuntamenti estivi saltati ma che dovranno comunque essere pagati.

L’amministrazione comunale si farà promotrice di raccogliere tutte le richieste dei commercianti, attraverso i loro sindacati e organizzazioni associative. E’ giunto il momento di agire contro chi conosce molto bene i problemi del territorio e che produce energia elettrica a un chilometro di distanza dal confine di Tarquinia dove da anni si ripetono costanti criticità che colpiscono ampie aree abitate e che in questi giorni sono stracolme di turisti.

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