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Porto di Civitavecchia, nell’incendio della nave carboniera una risposta efficace da tutti i soggetti coinvolti

Porto di Civitavecchia, nell’incendio della nave carboniera una risposta efficace da tutti i soggetti coinvolti
Marzo 30
00:30 2018

Nella serata del 28 marzo, alle ore 20.30 circa, la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Civitavecchia veniva allertata dal personale del terminal carbonifero della Centrale di Torre Valdalica dell’Enel, circa un possibile principio di incendio all’interno di una stiva della M/N Golden Eclipse, intenta in operazioni di scarico in banchina.

Immediatamente veniva allertata la locale Stazione dei Vigili del Fuoco di Civitavecchia ed inviato sul posto personale della Guardia Costiera, congiuntamente ad una dipendente Motovedetta e ad un rimorchiatore portuale.

La stiva in questione, contente circa 2500 tonnellate di carbone, era stata nel frattempo compartimentata da parte dell’equipaggio in modo da ridurre eventuali rischi di propagazione in caso di effettivo incendio.

Alle ore 21.00 circa i VV.F., coadiuvati dal chimico del porto, effettuavano il primo intervento a bordo della nave – una carboniera cinese di 229 metri -, con lo scopo di monitorare le temperature e scongiurare eventuali gravi conseguenze, nonostante fossero stati rilevati solo piccoli focolai.

Le operazioni di controllo e messa in sicurezza della nave e del terminal, in vista di un successivo intervento di bonifica, proseguivano tutta la notte coinvolgendo sinergicamente e con efficacia il personale Enel, i Vigili del Fuoco e gli uomini della Guardia Costiera.

Alle ore 06.00 del mattino seguente, gli operatori, successivamente guidati anche dal Sostituto Direttore Marco Piergallini dei Vigili del Fuoco di Roma, intervenivano aprendo la stiva ed applicando, con estrema professionalità, specifici agenti estinguenti sul carico, in condizioni particolarmente difficili.

L’intervento, che rientra negli ambiti di coordinamento del Capo del Compartimento e Comandante del porto, Capitano di Vascello Vincenzo Leone, terminava alle ore 10.50. Ciò consentendo il proseguio delle normali operazioni di scarico del carbone, non essendo stata compromessa l’operatività della nave.

I motivi e le responsabilità dell’evento, seppur possano essere ricondotte a cause accidentali, risultano ancora in fase di accertamento da parte dell’Autorità Marittima la quale, tenendo informata la competente Autorità Giudiziaria, esaminerà nel dettaglio le procedure e i sistemi di sicurezza di bordo, anche al fine di verificare l’idoneità della nave a riprendere la navigazione.

Quanto accaduto ha consentito di verificare l’efficienza e la validità delle procedure d’emergenza connesse alla movimentazione di materiale infiammabile, mettendo alla luce la preparazione e la professionalità di tutto il personale intervenuto, nonché un più che efficace assetto di interfaccia nave terminal da parte del personale della centrale Enel.

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