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Papa Francesco regala ad Erdogan un “angelo contro la guerra”

Papa Francesco regala ad Erdogan un “angelo contro la guerra”
febbraio 06
17:26 2018

Cinquanta minuti. Tanto è durato l’incontro, un colloquio in forma privata, tra Papa Francesco ed il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, giunto nel cortile di San Damaso intorno alle 9.35 di ieri mattina, per poi spostarsi nella sala di Sant’Ambrogio e, alle 9.52, stringere la mano a Bergoglio, appena uscito dalla Sala del Vaticano. “Vi ringrazio tanto per il vostro interesse”, ha detto Erdogan in turco rivolto al Papa che ha risposto: “Grazie per la vostra visita”, prima di accompagnarlo nella biblioteca privata e, seduti alla scrivania, scambiare le prime parole (proseguendo poi con due interpreti per un secondo incontro). Il presidente turco era accompagnato dalla moglie e della figlia, con le quali si è riunito al termine del colloquio svoltosi in un clima disteso, e da un seguito di venti persone, cinque delle quali ministri.

Si tratta della prima visita, in 59 anni, di un capo di stato di Ankara in Vaticano: ad incontro concluso Erdogan ha visitato la Basilica di San Pietro. Immancabile, a seguire, lo scambio di doni: il Papa ha regalato al presidente turco un medaglione raffigurante un angelo spiegando che si tratta “dell’angelo della pace che strangola il demone della guerra. E’ il simbolo di un mondo basato sulla pace e sulla giustizia”. Ed un’acquaforte raffigurante la basilica di San Pietro nel 1600, una copia dell’Enciclica “Laudato sì” e, per finire, il suo Messaggio per la Giornata della pace di quest’anno, una consuetudine di Bergoglio con tutti i capi di Stato. Il presidente turco ha ricambiato donando al Santo Padre un quadro di ceramica raffigurante la città di Istanbul, ed un prezioso cofanetto di libri del teologo musulmano Mevlana Rumi. Prima dei saluti di commiato, il Papa ha chiesto, “pregate per me“, parole alle quali Erdogan ha risposto con “anche noi aspettiamo una preghiera da lei”.

Nel corso dell’Angelus di domenica 4 febbraio, il Pontefice ha pubblicamente espresso il suo ringraziamento alla provincia di Agrigento “per l’impegno di accoglienza e integrazione dei migranti”. Rivolto ad un gruppo di Agrigento intervenuto in piazza San Pietro, il Santo Padre ha ringraziato la città per il lavoro svolto negli ultimi anni per ciò che riguarda la gestione degli sbarchi. Ha poi ricordato la celebrazione della Giornata per la Vita: “mi associo al Messaggio dei Vescovi ed esprimo il mio apprezzamento e incoraggiamento alle diverse realtà ecclesiali che in tanti modi promuovono e sostengono la vita, in particolare il Movimento per la Vita, di cui saluto gli esponenti qui presenti. Non tanto numerosi. E questo preoccupa me”. Lanciando poi un importante appello per la pace, sottolineando che “ognuno può dire concretamente ‘no’ alla violenza per quanto dipende da lui o da lei. Perché le vittorie ottenute con la violenza sono false vittorie; mentre lavorare per la pace fa bene a tutti!” e spiegando che ciascuno può respingere la violenza e pregare per arrivare davvero alla pace.

Daniele Orlandi

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