Daily Word Italia

 

 Breaking News

Papa Francesco, “gratitudine verso Italia e Grecia, hanno aperto il cuore ai migranti”

Papa Francesco, “gratitudine verso Italia e Grecia, hanno aperto il cuore ai migranti”
settembre 15
17:25 2017

La brutta caduta ed il conseguente ematoma con occhio nero, non hanno fermato Papa Francesco che ha concluso come da programma il suo viaggio in Colombia per poi dialogare, come di consueto, con i giornalisti nel corso del viaggio che lo ha riportato in Italia. Un’occasione, per il Pontefice, per esprimere ‘gratitudine’ non solo verso l’Italia ma anche nei confronti della Grecia perchè, ha sottolineato, “hanno aperto il cuore ai migranti. Ma – ha ricordato Bergoglio – non basta aprire il cuore. Il problema dei migranti è, primo, cuore aperto, sempre. E’ anche un comandamento di Dio, di accoglierli, ‘perché tu sei stato schiavo, migrante in Egitto’: questo dice la Bibbia. Ma un governo deve gestire questo problema con la virtù propria del governante, cioè la prudenza. Cosa significa? Primo: quanti posti ho? Secondo: non solo riceverli, ma anche integrarli. Integrarli. Io ho visto esempi, qui, in Italia, di integrazione bellissimi”. Il Santo Padre ha dunque commentato positivamente il lavoro del governo italiano in Libia, guardando con ottimismo alla gestione dei migranti e citando a tal riguardo alcuni ‘bellissimi’ esempi di integrazione. Senza dimenticare, inoltre, i ‘centri di detenzione’ nei quali, violando quasi quotidianamente i diritti umani, vengono trattenuti i migranti; un problema in merito al quale, ha sottolineato il Papa, l’Italia sta facendo ‘di tutto’.

“C’è un problema umanitario – ha detto rispondendo ad un giornalista – L’umanità prende coscienza di questi lager, lì? Delle condizioni di cui Lei parlava, nel deserto? Ho visto delle fotografie… Ci sono gli sfruttatori… Lei parlava del governo italiano: mi dà l’impressione che stia facendo di tutto per lavori umanitari, per risolvere anche il problema che non può assumere”.

Non è poi mancato un esempio di integrazione vissuto dal Pontefice in prima persona: “Quando sono andato all’Università Roma Tre – ha ricordato – mi hanno fatto domande quattro studenti; una, l’ultima, che ha fatto la domanda, io la guardavo e pensavo: ‘Ma questa faccia la conosco’. Era una che meno di un anno prima era venuta da Lesbo con me nell’aereo. Ha imparato la lingua, e siccome studiava biologia nella sua patria ha fatto l’equiparazione e ha continuato. Ha imparato la lingua. Questo si chiama integrare. In un altro volo, quando tornavamo dalla Svezia, ho parlato della politica di integrazione della Svezia come un modello, ma anche la Svezia ha detto, con prudenza: ‘Il numero è questo; di più non posso’, perché c’è il pericolo della non-integrazione”.

Daniele Orlandi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Collegati

0 Commenti

Non ci sono commenti

Non ci sono commenti, vuoi aggiungerne uno?

Scrivi un commento

Scrivi un Commento

Rispondi

Classifica Serie A offerta da www.Livescore.it

Mailing List

Meteo

Meteo Lazio
WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien