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Papa Francesco abbraccia il piccolo Emanuele, orfano del padre

Papa Francesco abbraccia il piccolo Emanuele, orfano del padre
aprile 15
17:04 2018

Ha abituato i fedeli ai suoi gesti semplici e spontanei Papa Francesco che, ancora una volta, ha stupito tutti per l’ennesima dimostrazione di vicinanza e comprensione nei confronti, questa volta, di un bambino. E’ accaduto in occasione della visita del Santo Padre nella parrocchia di San Paolo della Croce a Corviale, zona periferica di Roma caratterizzata dalla presenza del noto ‘Serpentone’. Qui, all’interno di un unico grande palazzo dell’Istituto Case Popolari, in una situazione di crescente degrado sociale, abitano oltre 1200 inquilini, e tante sono le famiglie in difficoltà. A loro il Pontefice ha voluto dedicare del tempo, accolto da migliaia di persone in festa che, insieme al vicario generale della diocesi di Roma monsignor Angelo de Donatis, al vescovo ausiliare per il settore ovest monsignor Paolo Selvadagi, al parroco don Roberto Cassano ed ai sacerdoti della Comunitò dell’Incarnazione, la cui sede si trova proprio all’interno del complesso residenziale lungo un chilometro, hanno salutato il suo arrivo.

Il primo incontro di Bergoglio è stato quello con i bambini del catechismo, per ascoltarli e rispondere alle loro domande. Passando poi agli anziani ma anche ai poveri e agli ammalati, fino ai detenuti in permesso, per poi confessare alcuni parrocchiani e presiedere la Messa. Ma il Papa, non certo nuovo ai fuori programma, ha regalato anche questa volta grandi emozioni abbracciando un bimbo in lacrime, scoppiato a piangere nel momento in cui, di fronte al Pontefice, avrebbe dovuto porgergli la sua domanda; il bambino, che si chiama Emanuele, ha perso il padre e, faccia a faccia con il Santo Padre, non è riuscito a contenere l’onda emotiva che lo ha travolto. “Vieni, vieni qui da me e dimmelo all’orecchio”, gli ha sussurrato il Pontefice, rendendosi conto del fatto che Emanuele non riusciva a comunicare pubblicamente il suo pensiero. L’abbraccio che ne è seguito è stato probabilmente uno dei momenti più intensi e allo stesso tempo semplici che Papa Francesco abbia regalato ai fedeli sin dall’avvio del suo Pontificato: così il bimbo ha trovato il coraggio per sussurrare all’orecchio di Bergoglio di aver perso il padre e di voler sapere se, essendo l’uomo ateo e pur avendo fatto battezzare i suoi quattro figli, sia andato ugualmente in cielo.

Il papà di Emanuele, ha detto poco dopo il Papa, “non aveva il dono della fede ma ha fatto battezzare i suoi figli, questo a Dio è piaciuto tanto“, rassicurando così il piccolo Emanuele dopo averlo consolato con il suo calore umano. Il Papa ha anche spiegato di aver espressamente chiesto a Emanuele il permesso per poter riportare la sua domanda pubblicamente: “magari potessimo piangere come Emanuele quando abbiamo un dolore nel cuore. Piange per il suo papà che è venuto a mancare e ha avuto il coraggio di farlo davanti a noi perché c’è amore nel suo cuore il papà era ateo ma ha fatto battezzare i quattro figli, era un uomo bravo. È bello che un figlio dica del suo papà “era bravo”. Se quell’uomo è stato capace di fare figli così era un uomo bravo. Dio è fiero del tuo papà”. Aggiungendo poi: “Dio ha un cuore di papà, tuo papà era un brav’uomo, è in cielo con Lui, stai sicuro. Dio ha un cuore di papà e davanti a un papà non credente che è stato capace di battezzare i suoi bambini, Dio sarebbe capace di abbandonarlo? Dio sicuramente era fiero di tuo papà, perché è più facile essere credente e far battezzare i figli che non essere credente e far battezzare i figli. Prega per tuo papà, parla con tuo papà. Questa è la risposta”.

 Daniele Orlandi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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