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Papa Bergoglio in udienza parla del viaggio apostolico tra Cile e Perù

Papa Bergoglio in udienza parla del viaggio apostolico tra Cile e Perù
gennaio 25
09:41 2018

I giorni appena trascorsi sono stati, per Papa Francesco, colmi di appuntamenti, incontri, sorprese. Il Pontefice ha ripercorso il suo ultimo viaggio apostolico tra Cile e Perù, nel corso dell’udienza generale del mercoledì, parlando ai fedeli per tracciarne i passi salienti. Tornato in piazza San Pietro, dopo le precedenti udienze nell’aula Paolo VI, il Pontefice ha incentrato la catechesi sulle denunce riguardanti la corruzione e gli abusi sui minori, per poi lanciare un appello alla pace. In merito al viaggio in Cile, nel confermare che ‘tutto è andato bene’ non ha però mancato di ricordare che la tappa nel Paese è stata preceduta da manifestazioni di protesta che hanno “reso ancora più attuale e vivo il motto della mia visita: “Vi do la mia pace”. Sono le parole di Gesù rivolte ai discepoli, che ripetiamo in ogni Messa: il dono della pace, che solo Gesù morto e risorto può dare a chi si affida a Lui. Ognuno di noi ha bisogno della pace, anche il mondo in questa terza guerra mondiale a pezzetti: preghiamo per la pace”.

Tra i numerosi incontri in Cile, ha voluto soffermarsi su quello con le detenute del carcere femminile di Santiago, alle quali Jorge Mario Bergoglio ha incoraggiato “ad esigere, da sé stesse e dalle istituzioni, un serio cammino di preparazione al reinserimento: se non c’è questa speranza del reinserimento sociale il carcere è una tortura infinita, invece anche gli ergastolani possono reinserirsi entrando in dialogo con la società“. Ma il Santo Padre ha avuto modo di incontrare anche le Autorità politiche e civili del paese, e a loro ha sottolineato l’importanza di un “cammino della democrazia” che sia “spazio di incontro solidale, e capace di includere le diversità; per questo scopo ho indicato come metodo la via dell’ascolto: in particolare l’ascolto dei poveri, dei giovani e degli anziani, degli immigrati, e anche l’ascolto della terra”. E ancora il confronto con i sacerdoti, i consacrati e con i vescovi del Cile con i quale, ha spiegato, “ho vissuto due incontri molto intensi, resi ancora più fecondi dalla sofferenza condivisa per alcune ferite che affliggono la Chiesa in quel Paese. In particolare, ho confermato i miei fratelli nel rifiuto di ogni compromesso con gli abusi sessuali sui minori, e al tempo stesso nella fiducia in Dio, che attraverso questa dura prova purifica e rinnova i suoi ministri”. Toccante è stata la messa con gli indios Mapuche e di grande valore culturale la visita all’università cattolica del Paese dove il Santo Padre ha proposto “un modello di formazione integrale, che traduce l’identità cattolica in capacità di partecipare alla costruzione di società unite e plurali, dove i conflitti non vengono occultati ma gestiti nel dialogo”.

In Perù, ha ricordato Papa Francesco nel corso dell’Udienza, ha incontrato i popoli dell’Amazzonia peruviana dando di fatto l’avvio all’itinerario “del Sinodo Pan-amazzonico convocato per l’ottobre 2019”. Il viaggio è proseguito incontrando con le Autorità politiche e civili del Paese, con le quali si è confrontato sulle due “realtùà” che minacciano “il patrimonio ambientale, culturale e spirituale del Paese”, ovvero “il degrado ecologico-sociale e la corruzione. E ho rimarcato – ha aggiunto – che nessuno è esente da responsabilità di fronte a queste due piaghe e che l’impegno per contrastarle riguarda tutti”. Tra le altre tappe del viaggio non è mancata la messa nella città di Trujillo, località duramente colpita dal Nino. A seguire l’incontro con vescovi, sacerdoti e religiose di clausura per finire con la grande messa a Lima, prima del rientro a Roma. “Anche ai giovani peruviani – ha concluso Bergoglio – ho indicato i Santi come uomini e donne che non hanno perso tempo a ‘truccare’ la propria immagine, ma hanno seguito Cristo, che li ha guardati con speranza. Come sempre, la parola di Gesù dà senso pieno a tutto, e così anche il Vangelo dell’ultima celebrazione eucaristica ha riassunto il messaggio di Dio al suo popolo in Cile e in Perù: “Convertitevi e credete nel Vangelo”. Così riceverete la pace che io vi do e sarete uniti nella mia speranza”.

Infine un accorato appello, in conclusione di Udienza, ai civili della Repubblica Democratica del Congo, paese dal quale, ha ricordato il Papa, “continuano a giungere notizie preoccupanti. Rinnovo il mio appello perché tutti si impegnino ad evitare ogni forma di violenza. Da parte sua, la Chiesa non vuole altro che contribuire alla pace e al bene comune della società”.

 

Daniele Orlandi

 

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