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Lo spettro dei rifiuti di Roma su Civitavecchia ricomincia a girare

Lo spettro dei rifiuti di Roma su Civitavecchia ricomincia a girare
giugno 14
23:07 2018

Devid Porrello (m5s) dichiara: “E’ necessario fare chiarezza sulla determina della regione Lazio che destina 160.000 metri cubi di rifiuti alla discarica di Fosso Crepacuore nel territorio di Civitavecchia e sul goffo tentativo dei consiglieri di maggioranza di attribuire le responsabilità al sindaco di Roma. L’atto, firmato dalla Tosini, esegue la sentenza del TAR per scongiurare il commissariamento della regione nella gestione dei rifiuti e scarica sui territori le conseguenze nefaste dell’immobilismo della scorsa e attuale legislatura su questa importante materia.

Il provvedimento evidenzia non le colpe del Comune di Roma ma le mancanze della Regione Lazio, come il non aver aggiornato il piano rifiuti, fermo al 2012, lasciando tutto nel far west autorizzativo, senza una seria programmazione, l’unica strada per uscire dalla cronica emergenza rifiuti che colpisce questa regione. A tal proposito, è inaccettabile che l’ingegner Tosini abbia indicato la discarica di Civitavecchia, invaso non ancora attivo e autorizzato nel 2010 per il conferimento dei soli comuni di Civitavecchia, Tolfa e Allumiere  come discarica di servizio per l’ATO di Latina. Tutto questo evidenzia in misura maggiore l’incapacità programmatica della regione, che sembra preferire l’emergenza ad una seria e sostenibile gestione dei rifiuti.”

Battilocchio (FI): “Urge tavolo istituzionale per scongiurare ipotesi discarica di Roma a Civitavecchia”. “Sul tema rifiuti mi sembra che sia ricominciato il balletto delle responsabilità tra la Regione Lazio del governatore Zingaretti ed il sindaco di Roma Raggi”. È quanto afferma il Deputato di Forza Italia, Alessandro Battilocchio.

“E’ bastata una sentenza del Tar – sottolinea Battilocchio – per riaccendere il fantasma del commissariamento, la disputa politica e le polemiche. Il rischio che i rifiuti di Roma possano approdare a Civitavecchia è reale come dimostra la determina che autorizza a conferire una parte dei rifiuti della capitale nei comuni di Civitavecchia e Colleferro”.

Il parlamentare invita dunque “tutti i rappresentanti istituzionali a mettere da parte le bandiere di partito per difendere il territorio da questo rischio sempre più probabile, aprendo un tavolo tematico degli eletti e dei sindaci del comprensorio del Lazio Nord. La provincia e Civitavecchia non possono pagare le dispute romanocentriche tra Zingaretti e la Raggi”.

Il Sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino commenta le novità circa il settore rifiuti, alla luce della determina regionale: “Si tratta dell’ennesimo atto di accanimento della Regione Lazio nei confronti di Civitavecchia per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti. Insieme agli avvocati stiamo valutando la possibilità di fare ricorso perchè dopo un intero mandato di assoluto nulla sul piano dei rifiuti, fra le tante una delle più grosse mancanze del Governo Zingaretti, la discarica di Civitavecchia non può essere indicata come un impianto strategico a livello regionale.-evidenzia Cozzolino- Non sarà di certo la realizzazione di questa discarica, di proprietà e gestione interamente privata per volere della stessa Regione Lazio, a risolvere la carenza di pianificazione evidenziata dal TAR.

Come comunità non siamo disposti ad accettare in maniera sommessa questa imposizione che non serve a Civitavecchia, non serve al comprensorio, non serve alla Regione e non serve ai cittadini”.

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