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I servizi segreti tedeschi contro l’intelligence italiana sull’alleanza Lega-Movimento 5 Stelle

I servizi segreti tedeschi contro l’intelligence italiana sull’alleanza Lega-Movimento 5 Stelle
maggio 29
00:41 2018

Tutto era pronto per il nuovo governo Lega-Movimento Cinque Stelle con l’economista Paolo Savona a capo dell’economia. Domenica la doccia fredda: incarico all’ennesimo governo tecnico non eletto dal popolo. Lo scontro politico con il Quirinale ha riguardato il nome di Paolo Savona “colpevole” di voler rinegoziare ai tavoli istituzionali europei i trattati in favore dell’Italia, stretta nel frattempo dall’austerità made in Bruxelles.

Il giorno stesso del NO presidenziale al governo Lega-Movimento Cinque Stelle verso le 8,36 esce un articolo “premonitore” su un quotidiano tedesco la Frankfurter Allgemeine am Sonntag dal titolo: “I deputati tedeschi ritengono rischioso lo scambio di informazioni con l’intelligence italiana”. A lanciare l’allarme i responsabili della commissione di controllo sui servizi segreti tedeschi al parlamento. I deputati del Bundestag ritengono le simpatie della Lega e del Movimento Cinque Stelle in favore della Russia deleterie per il proseguimento dei rapporti tra l’intelligence italiana e tedesca. Russia accusata da Armin Schuster (CDU) di attacchi hacker ed dell’avvelenamento ad una ex spia come Serghei Skripal avvenuta in Gran Bretagna.

Sfatiamo un mito: le agenzie di intelligence non si scambiano tutte le informazioni. Pensate alla storia dello spionaggio italiano quando il SIFAR ed il SID andavano in contrasto addirittura con il Ministero degli Interni. All’attentato a Barcellona quando la Policia Nacional non riteneva opportuno coinvolgere i Mossos de Esquadra catalani sul problema del terrorismo. Le informazioni riservate non circolano tra apparati d’intelligence esteri perché almeno a quelle latitudini si rispetta la sovranità dello Stato ed i suoi interessi, in più a volte le informazioni non circolano tra apparati dello stesso Stato.

Mentre esiste una Europa finanziaria non esiste una intelligence europea, anzi è in vita un organismo europeo il Joint Situation Centre formato da ex addetti ai lavori che girano per il vecchio continente cercando di carpire informazioni dai vari servizi segreti, senza però avere nessun potere in merito.

Quindi se i tedeschi annunciano che non passeranno notizie all’intelligence italiana non bisogna spaventarsi, perché nessuno lo fa soprattutto quando in gioco ci sono informazioni riservate di natura economica a tutela del Paese e delle imprese. Segno del destino: Paolo Savona insieme a Carlo Jean ha scritto sul tema un importante libro “Intelligence economica”. Parlando degli Stati nazionali il prof. Savona evidenzia come il processo di globalizzazione li ha integrati sul piano economico sottraendo però a essi quote crescenti di sovranità nazionale, e profetico sul punto evidenzia come i governi non sono più in condizione di perseguire obiettivi indipendenti dalla volontà delle organizzazioni sovranazionali e di istituzioni proprie del mercato globale come le agenzie di rating. La raccolta e l’analisi delle informazioni economiche serve all’Italia per fronteggiare le sfide del turbocapitalismo e dell’ipercompetizione della globalizzazione. Savona ipse dixit.

Luca Scotto

(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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