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Forte boato nel litorale da Tarquinia passando per Civitavecchia forse dei caccia militari

Forte boato nel litorale da Tarquinia passando per Civitavecchia forse dei caccia militari
Dicembre 07
15:12 2018

Vetri che tremano, lampadari che dondolano velocemente, tutto faceva presagire ad una scossa di terremoto. Erano all’incirca le ore 8.15 quando da Tarquinia passando per Civitavecchia fino ad arrivare a Cerveteri molte persone hanno udito un forte boato. Presi d’assalto i numeri dell’emergenza, ma poi è sfumata l’ipotesi della lieve scossa di terremoto, fatto riscontrato anche dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) che ha come detto escluso eventuali movimenti della terra. Il rumore si è sentito chiaramente anche nella zona centrale di Civitavecchia. Tutte le persone ascoltate hanno riferito di aver sentito un forte rimbombo. Probabilmente, come a volta accade, si tratterebbe di uno o più caccia militari che hanno sfondato la barriera del suono (boom sonico), accelerando ad una velocità di circa 1.226 Km/h (Mach 1). In parole semplici l’aereo militare si è mosso più velocemente del suono, facendo accavallare le onde sonore che a sua volta hanno creato un muro poi infranto dal caccia. Il frastuono è il risultato di questo scontro tra l’aereo e le onde sonore.

Sul dove e perché questo o questi aerei militari sono decollati si possono fare delle supposizioni. Generalmente come sottolinea l’Aeronautica militare: “La sorveglianza dello spazio aereo nazionale è di 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa che è integrato, anche in tempo di pace, con quello degli altri Paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’11° Gruppo Difesa Aerea Milssilistica Integrata (DAMI) di Poggio Renatico (Fe) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (Na), mentre l’intervento in volo è assicurato dal 4° Stormo di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle e dal 37° Stormo di Trapani Birgi, tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter”.

Facendo delle mere supposizioni a rigor di logica si tratterebbe di un caccia Eurofighter decollato dalla base di Grosseto, e come in tutti i casi per garantire la sicurezza sui nostri cieli. Tecnicamente si tratterebbe di uno “scramble” ordine di decollo immediato forse per un velivolo civile non identificabile, oppure una semplice esercitazione con il coinvolgimento di altri velivoli NATO. In questi casi non rimane che attendere una comunicazione ufficiale dall’Aeronautica Militare.

Luca Scotto

(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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