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Di nuovo terrore nelle piazze della festa

Di nuovo terrore nelle piazze della festa
Dicembre 13
18:29 2018

“E’ solo di pochi giorni fa la notizia dell’arresto, effettuato con un bliz da parte dei NOCS di un presunto terrorista; un palestinese di 38 anni, tale Alaji Amin, a Macomer, nel cuore della Sardegna. Sembra che l’intenzione del criminale, fosse quella di avvelenare la cisterna dell’acqua del paese mediante sostanze tossiche, in particolare, utilizzando potenti pesticidi, quali aflatossine B1 e metomil

Mentre intorno alle ore 12.30 di martedì 11 dicembre, un cittadino marocchino, subito dopo arrestato, nelle vicinanze di San Pietro, in mezzo a migliaia di turisti, ha gettato benzina su di un mezzo dell’esercito italiano, con il tentativo di darlo alle fiamme. 

L’Italia sin’ora è stata “quasi” indenne da particolari eclatanti episodi di terrorismo, probabilmente per più ragioni. La prima la si può ritrovare sicuramente in un sistema d’intelligence considerato uno dei migliori al mondo, la seconda nel fatto che, “tirare la corda” più di tanto, porterebbe ad elevare lo stato di allarme e portare ad un ulteriore irrigidimento dei controlli dei confini, e rendere così più difficoltoso il passaggio in una delle rotte più usate dai migranti, cui sembra si mescolino peraltro, anche i terroristi per raggiungere e colpire poi, varie località dell’Europa. Vi è poi una terza possibile giustificazione, attribuibile ad una sorta di controllo da parte delle mafie e della grande criminalità organizzata, le quali, in caso contrario, vedrebbero difficoltà maggiori nel proseguo dei loro traffici illegali, come la tratta dell’immigrazione clandestina, la prostituzione, il traffico della droga e delle armi ed il caporalato. 

Ma, veniamo al punto. Strasburgo, 11.12.18, un altro dei cui cuori pulsanti della Francia, ferito nuovamente a morte.

Ci troviamo ancora una volta in un periodo di feste, mentre si vive un pizzico di euforia e spensieratezza e nel frattempo, il Parlamento europeo è riunito in seduta plenaria, con la presenza dei rappresentanti  di tutti i ventotto stati membri. Migliaia di persone sono scese in piazza per visitare i mercatini di Natale, tra i più famosi al mondo ed ecco di nuovo, un folle assassino o forse due, che spara in mezzo alla gente, uccidendo e ferendo almeno tre persone e provocando, sempre dalle ultime notizie in mio possesso, dodici feriti.

Ancora una volta l’ISIS, non manca di divulgare con esaltazione i suoi farnetici comunicati, seppur al momento senza alcuna rivendicazione, ma celebrando con diabolica magniloquenza l’attacco mortale. 

Nel momento che sto scrivendo, il terrorista o i terroristi, sono ancora ricercati per le strade, dopo che è stata messa in campo una massiccia quanto mai imponente, operazione di polizia, coadiuvata anche dai militari.

Parlamento europeo blindato, nessuno esce e nessuno entra, turisti e residenti, bloccati nelle loro case e nei locali dove si trovavano al momento dell’attacco: questa è la strategia del terrorismo, quella di incutere terrore tra la gente, quella di colpire nei luoghi della quotidianità, della festa e dello svago. Con l’obiettivo di destabilizzare la nostra cultura, di tentare di neutralizzare gli usi ed i costumi dell’occidente, di turbare la serenità del Natale e la sua atmosfera, di angustiare le feste e le ricorrenze in cui siamo  nati, cresciuti e stiamo ancora vivendo.

Naturalmente, come ho sempre sostenuto, la reazione non può essere quella di chiuderci nelle nostre case, anche se nei momenti critici, non può essere diversamente, ma quella di continuare la nostra vita, vivere la nostra vita, magari con un po’ di attenzione in più; diversamente, il terrorismo, avrebbe già vinto la sua vile, spietata ed ignobile guerra. 

Una guerra sporca, non convenzionale e molto spesso non dichiarata, una guerra che proprio per questo colpisce alle spalle e non è combattuta tra militari professionisti preparati per questo, ma una guerra che aggredisce improvvisamente e ripeto vilmente, popolazioni inermi, senza risparmiare nessuno, compresi innocenti anziani, bambini e donne: l’importante è incutere terrore e tentare di far cambiare le nostre abitudini di vita!

Inutile dire che ciò che è accaduto a Strasburgo, è quello che ho sempre sostenuto, dopo i vari attentati effettuati lanciando a velocità veicoli sulla folla, per i quali anche nel nostro paese, è scattato ormai da tempo, un sistema di prevenzione che guarda proprio con particolare attenzione a questa eventualità e cioè, che non è possibile blindare e prevedere tutto: il rischio rimane.

Oggi le molteplici circolari del Ministero dell’Interno e per ultimo anche il nuovo Decreto sicurezza, impongono particolari cautele e misure preventive di safety e security, in occasione di eventi pubblici che vedono la presenza di determinati numeri di spettatori e/o partecipanti.

Tali misure consistono preliminarmente nel proteggere le zone interessate mediante appositi sbarramenti, a mezzo new jersey, ma realizzati anche a mezzo di veicoli e transennamenti, posti trasversalmente alla sede stradale, filtri e pre-filtri vari. Nella limitazione della partecipazione a determinati numeri di persone che possono essere contenuti nell’area interessata, il cui controllo è demandato ad appositi stuart. Prevedendo,  che le vie di entrata e di esodo della folla, siano ben distinte e separate tra di loro. 

A parte il terrorismo, forse il primo campanello di allarme in Italia, suonò, subito dopo la vicenda di Piazza San Carlo a Torino, riverberato da quello purtroppo molto più attuale, dei fatti inerenti la discoteca di Corinaldo, vicino ad Ancona, per i quali sono ancora in corso indagini.

Ma, l’ISIS, anche se i media lo tirano continuamente in ballo, in verità non esiste più. Sostituito dall’auto proclamato, Islamic States. Non entro nel merito della sua definizione e delle varie forme di pensiero in proposito, anche contrastanti tra di loro, ma dopo la disfatta dell’ISIS, Abu Bakr al-Baghdadi, nel giugno 2014 ha proclamato la nascita di un califfato, che vedeva il controllo di alcuni territori finiti sotto il suo regime, in un’area compresa tra la Siria nord-orientale e l’Iraq occidentale.

Secondo il pensiero di Abu Bakr al-Bagjdadi, lo Stato Islamico, in verità sarebbe esteso all’intero mondo, prevalendo su ogni costituzione e legge di ogni stato, la legge del Corano, quella del Dio Allah, superiore per questo, ad ogni altra legge che è stata emanata dall’uomo, leggi dell’uomo, non riconosciute, qualora in contrasto con quella ritenuta unica di Allah.

Oggi ci troviamo in un momento in cui i vari proclami farneticanti, ben costruiti anche mediante filmati, incitano alla lotta contro il nemico blasfemo ed all’utilizzo di qualsiasi mezzo di offesa possibile ed in ogni momento e luogo.  

Se prima le azioni di terrorismo erano realizzate da uomini ben addestrati ed armati, mediante operazioni paramilitari anche estreme, oggi l’ordine supremo, è quello di colpire anche singolarmente e con qualsiasi strumento si abbia a disposizione.

Ed ecco che al posto delle armi vengono utilizzati furgoni e TIR, ma anche i così detti materiali “dual use”, che il singolo “lupo solitario”, può acquistare o comunque reperire agevolmente al supermercato o tramite l’E-commerce.

In questo caso, troviamo di tutto e di più. Tanto per mero esempio, dai concimi chimici, all’ipoclorito di sodio, all’ammoniaca, con i quali è possibile realizzare esplosivi, ma anche saturando ambienti chiusi tramite i vari condotti, con gas ed esalazioni venefiche. Alla fabbricazione di semplici bombe molotov, anche ad accensione ritardata ed a reazione lenta, mediante l’utilizzo di appositi dispositivi d’innesco, ma anche al reperimento di armi da taglio e punta, tramite i molteplici canali illegali.

Allora, senza allarmismo alcuno, ci si rende conto della quasi impossibilità di far fronte ad un’eventuale attacco terroristico, che può spingere il “lupo solitario”, ad immolarsi per la causa per la quale la sua mente è stata fagocitata, e per questo radicalizzatosi, anche assalendo i passanti con un semplice coltello, un machete, un’ascia, ma anche utilizzando un’arma da sparo reperita clandestinamente, abilmente nascosti prima di accedere in un qualsiasi luogo affollato, anche se questo opportunamente controllato.

Alla luce di quanto sopra, consapevoli che è impossibile eludere il rischio al 100%, la nostra reazione deve essere quella di non farci prendere dal panico e dalla paura, guardare e soprattutto osservare ciò che ci circonda, allertando chi di dovere, qualora qualcosa non torni per il verso giusto, ma continuando a vivere con la serenità necessaria, la nostra vita di ogni giorno.

Per tentare di capire i cambiamenti nelle modalità degli attacchi terroristici, vorrei di seguito rammentare l’evoluzione o involuzione, che dir si voglia, del terrorismo che negli ultimi tre anni ha interessato e colpito l’Europa, pur raggiungendo in ogni caso, i suoi obiettivi criminali. Atti terroristici, commessi con l’intenzione precisa di interrompere la quotidianità di chi lavora e studia o si trova in un momento di divertimento ed in giorni di festa, come accaduto più volte nei periodi di Natale.     

Il sette gennaio del 2015, nella sede del giornale satirico Charlie EdboParigi, irrompe un gruppo di terroristi armati, che uccidono quattro persone. 

Copenaghen, nel febbraio del 2015, il bilancio è di un morto e tre feriti e poco dopo, nei pressi di una vicina sinagoga, ancora spari e tre feriti.

Il 13 novembre 2015, ancora Parigiè sede di ben tre attacchi contemporanei, eseguiti  con preciso stile ed organizzazione militare, che hanno provocato ben 130 vittime, di cui 90 di esse all’ormai purtroppo ben noto locale Bataclan.

Nella primavera del 2016, è Bruxellesche vede 31 morti e 300 feriti, quale bilancio di una serie di attacchi all’aeroporto ed alla metro, rivendicati poi dall’ISIS.

Ed ecco, che inizia l’attività dei “lupi solitari”. Nizza, 14 luglio 2016, un TIR, condotto da un terrorista ad alta velocità, piomba tra la folla, che tranquillamente passeggiava sulla Promenade De Angleis, provocando ben 86 morti ed oltre 450 feriti.

Nel dicembre dello stesso anno, il terrorista, poi ucciso nei pressi di Milano, Anis Amri, piomba con un grosso camion sulla folla a passeggio in un mercatino di Natale, provocando 12 morti e 50 feriti.         

Mentre a Londra, nel marzo del 2017, sul ponte di Westminster Bridgeun SUV condotto da un altro terrorista, lanciato ancora una volta a velocità sulla folla, provoca 5 vittime. Il suo conducente, non ancora soddisfatto della sua azione, accoltella poi a morte un poliziotto. 

Nell’aprile 2017, è ancora un camion ad essere lanciato a velocità sulla folla, intenta a fare shopping nella zona pedonale centrale di Stoccolma, causando 4 vittime.

Un furgone Fiat, il 17 agosto 2017, provoca 15 morti e 130 feriti, nella zona pedonale della Rambla di Barcellona.  

Certo è che oggi, diviene sicuramente molto più difficile prevedere l’azione singola del “lupo solitario”, forse diversamente da chi prima si organizzava militarmente, studiando magari da tempo l’azione da intraprendere e quindi la possibilità d’intercettare comunicazioni, movimenti ed quant’altro.

Quindi sicuramente molto più difficile mettere in atto quelle azioni di prevenzione di cui parlavo sopra, anche relativamente all’imprevedibilità dei mezzi di offesa che il terrorista può utilizzare e che come detto, possono passare inosservati, anche ai controlli più severi, rendendo inefficaci in taluni casi, anche le misure safety e security, cui sopra ho fatto cenno.

Concludo nel tornare a a ribadire l’importanza di guardare e, soprattutto osservare con attenzione tutto quanto giornalmente ci circonda, come pure osservare determinati comportamenti di persone che possono viverci vicino, senza allarmismo ma con discrezione ed attenzione. Il resto lo lasciamo alla nostra intelligence, alle nostre forze di polizia, che sembrano funzionare egregiamente e che nulla hanno a che invidiare ad altre organizzazioni simili di altri stati”.

Dott. Remo Fontana Vice Comandante Polizia Locale di Civitavecchia-Criminologo

                                                                                            

                                                                                                 

                                                                                       

                                                                      

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