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Desecretato il rapporto della CIA su Adolf Hitler: “Bisessuale con tendenze sadomaso”

Desecretato il rapporto della CIA su Adolf Hitler: “Bisessuale con tendenze sadomaso”
Ottobre 21
21:23 2018

Capire l’essere umano è molto difficile, spesso i motivi o le logiche dietro ad ogni azione rimangono un mistero per di più se si parla del Führer. Recentemente la CIA ha desecretato un rapporto dal titolo: “Note biografiche di Hitler ed Himmler“, reso pubblico in base al Freedom of Information Act, legge che tutela la libertà di informazione. La relazione è datata 3 dicembre del 1943 ed appartiene all’antropologo Henry Field. Field descrive in 70 pagine la vita di Adolf Hitler basandosi sulla testimonianza di Ernst Sedgewick Hanfstaengl alias Dr. Sedgwick amico del leader nazista. Questo rendiconto diretto all’OSS (Office of Strategic Service), servizio d’intelligence precursore della CIA,  prende in considerazione gli hobbies, il mangiare, la religione, la vita sessuale, la tecnica nei discorsi del condottiero nazista. Nella storia dell’intelligence statunitense c’è stato un altro rapporto su Hitler “The mind of Adolf Hitler” scritto da Walter C. Langer pubblicato nel ’72. Langer definì la guida nazista uno psicopatico sull’orlo della schizofrenia con deliri di grandezza e di missione, mischiati ad un delirio di persecuzione che sentiva nei confronti degli Ebrei. Nella relazione di Henry Field si parte dal padre di Hitler Alois Hitler (1837-1903). Storicamente evidenziamo come il padre di Hitler sia nato da una contadina non sposata di 42 anni tale Maria Anna Schicklgruber. Il giorno del battesimo di Alois  il prete lasciò lo spazio riservato al cognome paterno vuoto mettendo la dicitura “illegittimo”. Nonostante una infanzia difficile e senza un padre Alois divenne un ufficiale della dogana austriaca e sposò una sua cugina di secondo grado Klara Polzl più piccola di 23 anni.

Nel 1889 da questa unione nacque Adolf Hitler (1889-1945). L’antropologo Field riporta come il padre del futuro Führer fosse un sadico con l’abitudine di picchiare i suoi figli, sua moglie ed il suo cagnolino. Il risultato di questa miscela esplosiva portò il giovane Hitler ad avere il complesso di Edipo. In base al mito greco Laio ignaro delle proprie origini uccide suo padre e sposa sua madre Giocasta, nel nucleo famigliare Adolf amava la propria madre percossa da Alois. Klara Polzl con i suoi occhi isterici esercitò una grande influenza erotica sul piccolo Adolf per tutta l’adolescenza dai 14 anni, morte del padre Alois, fino all’età dei venti anni in cui venne a mancare sua madre Klara. Hitler disse:“La più grande perdita che abbia mai avuto”. 

Orfano dei genitori il piccolo Adolf andò a Vienna. Qui conobbe il fenomeno della prostituzione venendo infettato da una prostituta ebrea. Trascorse la sua giovinezza-evidenzia il rapporto inviato all’OSS- nello stello Maennerheim Brigittenau dove gli anziani andavano alla ricerca dei giovani ragazzi per soddisfare i propri istinti sessuali. Henry Field scrive come Adolf Hitler avesse una doppia vita sessuale come la sua visione politica, era al tempo stesso omosessuale ed eterosessuale, nazionalista e socialista, uomo e donna. Sul punto la relazione rileva come Jung analizzò la calligrafia di Hitler esclamando: “Questa lettera è solo di una grande donna”. L’ambiguità sessuale si rifletteva anche su altri membri nazisti come Rudolf Hess soprannominato “La signorina Anna”.

Il rapporto di Henry Field è categorico: “Hess usava vestirsi con abiti femminili”. Lo stesso Adolf Hitler, un sadomasochista con tendenze omosessuali, ammirava le prostitute-rileva  la relazione- amando essere uno spettatore nei rapporti sessuali, non disdegnando i ragazzi adolescenti. Field sottolinea come si debba ritenere plausibile che Heinrich Hoffman mostrasse ad Hitler fotografie e film pornografici. Il suo essere spettatore trovava soddisfazione anche quando assisteva agli spettacoli circensi dove sadicamente amava gli artisti che rischiavano la vita. Il suo sadismo derivante dal padre lo portava ad esibire una frusta surrogato della sua potenza sessuale mancante con le donne. Dirà all’amico Sedgwick: “Il pubblico del circo è proprio come una donna. Chi non capisce il carattere intrinsecamente femminile della massa non sarà mai un oratore efficace”. Per il Führer il matrimonio non esiste, Field scrive come l’unica sposa per Hitler fosse la sua patria. Patria che conquistava con i suoi discorsi in cui si appuntava pochissime cose. Il suo sadismo andava alle stelle quando era solito vedere film con dei prigionieri politici accompagnati da esecuzioni.

Resta un vero e proprio enigma come una persona che in base al rapporto citato: non amava l’istruzione, faceva degli interminabili monologhi, meticoloso nell’aspetto, non amante del profumo, avente una voce non forte, aveva paura della solitudine, prendeva delle medicine per dormire, non amava ballare, abbia “conquistato” milioni di tedeschi causando la morte di 42 milioni di persone compresi 6 milioni di ebrei. Come disse Hannah Arendt il male è banale.

Luca Scotto

(c) RIPRODUZIONE RISERVATA

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