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Da Tarquinia a Civitavecchia la politica unita per il NO al termovalorizzatore

Da Tarquinia a Civitavecchia la politica unita per il NO al termovalorizzatore
Agosto 07
14:30 2019

“Mi unisco al coro unanime degli amministratori locali contrari al progetto di un nuovo termovalorizzatore a Tarquinia, ribadendo quanto già sostenuto da anni: il nostro territorio ha già dato molto, troppo, in termini di servitù, con fortissimi impatti sull’ambiente e sulle dinamiche del nostro sviluppo. La notizia che stiamo apprendendo in queste ore sulla richiesta di autorizzazione di un nuovo mega-impianto nel nostro comprensorio deve vederci tutti uniti in un fronte comune per dire un netto no a tutti i livelli istituzionali, al fianco dei nostri cittadini e a tutela del nostro territorio”. E’ quanto afferma il Deputato Alessandro Battilocchio, commentando le ultime notizie. 

“No alla realizzazione di qualsiasi impianto industriale che porti ad un aggravio in termini di inquinamento atmosferico;No anche solo all’avvio della procedura per la valutazione dell’impatto ambientale. Per nessun motivo si lasci margine di indecisione;No a proseguire con questo atteggiamento schiavista nei confronti di colossi energetici.Il nostro territorio ha già contribuito in modo importante in questi termini. L’atteggiamento che questa amministrazione deve intraprendere è quello di analisi e ridiscussione di qualsiasi situazione ormai in essere che produca emissioni gravose nell’aria che noi, i nostri figli, le nostre famiglie respiriamo quotidianamente, attraverso la valutazione e l’attuazione di metodiche di mitigazione e compensazione, non certo quello di continuare a consentire la produzione di polveri dannosi per la nostra salute.No, senza margine di ridiscussione alcuno”.

Raffaele Cacciapuoti Consigliere Comunale Lega 
Elisa Pepe Consigliere Comunale Lega 

“Il presidente Zingaretti ha chiaramente affermato la sua contrarietà a qualsivoglia impianto di “valorizzazione energetica“ (eufemismo che include la categoria degli inceneritori) confidando nel progressivo sviluppo della raccolta differenziata da una parte ed in una contestuale riduzione della produzione di rifiuti dall’altra.Solo così, infatti, si potrà evitare il ripetersi di situazioni di criticità che potrebbero determinare nel settore dei rifiuti contesti emergenziali facili pretesti per norme frettolose ed inappropriate.Crediamo, quindi, che la richiesta di valutazione ambientale di un inceneritore di rifiuti a Tarquinia sia da inquadrare in questa ottica strategica a lungo termine anche se è bene manifestare immediatamente la nostra assoluta contrarietà a questa iniziativa.Questo territorio ha già dato e continua a sopportare un onere ambientale a cui nulla si può aggiungere ma molto c’è da togliere.

D’altra parte, però, è chiaro che se vogliamo allontanare questa minaccia va fatto ogni sforzo per incrementare rapidamente la raccolta differenziata in tutto il comprensorio mettendo in campo modalità più efficaci ed efficienti delle attuali che tanti problemi stanno causando.Facili modalità di conferimento e vantaggi economici per i cittadini virtuosi devono caratterizzare il nuovo modello di raccolta differenziata da attivare in tempi brevi .Va, contemporaneamente, promossa una costante attività di formazione ed informazione a livello cittadino, con particolare riguardo alle scuole, sul tema dei rifiuti e della sostenibilità ambientale della loro gestione.Solo così si potrà creare una consapevolezza capace di tradursi in azioni e comportamenti tali da rendere quello dei rifiuti non più un problema bensì una risorsa”.

Marco Di Gennaro, Marina De Angelis, Marco Piendibene                                                                                                                                                                   

                 

“Ci preoccupa molto il progetto di realizzazione di un mega-impianto di incenerimento rifiuti nel nostro comune e faremo di tutto per opporci ad un progetto così dannoso per la salute, l’ambiente e l’economia. Siamo in un territorio già profondamente vessato da impianti nefasti come la centrale a carbone di Civitavecchia. Lo abbiamo già ribadito in tutte le sedi, come pure all’ultimo consiglio comunale, dove ricordo è stata approvata all’unanimità la nostra mozione contro un’altra centrale, quella a Biometano in loc. Olivastro. L’incenerimento rifiuti rappresenta un fallimento del ciclo rifiuti che dovrebbe essere invece centrato su riuso e riciclo dei materiali così come ci chiede l’Europa. Impianti simili per entrare in funzione richiedono almeno 7/10 anni, tra iter autorizzativo e realizzazione. Vuole dire che entrerà in pieno funzionamento quando molto probabilmente avremo introdotto strategie di recupero e riuso dei materiali molto più vantaggiose. Su un tema così delicato auspico la massima coesione tra tutte le forze politiche” conclude Andreani.

Andrea Andreani – Portavoce M5S Tarquinia

                                                     

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