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Battilocchio su Acea Ato2, percorso ineluttabile

Novembre 20
08:00 2013

Ha parlato anche di Civitavecchia Alessandro Battilocchio, di ritorno dall’European Integration Forum di Praga, terza edizione di un importante appuntamento che ha visto 100 giovani politici europei incontrarsi per discutere di opportunità legate all’Europa, impostando insieme le linee guida per il futuro. Già eurodeputato e sindaco di Tolfa, attualmente impegnato nell’ambito della cooperazione internazionale e della diplomazia, Battilocchio, da sempre vicino alle posizioni socialiste che operano nell’area moderata, ha detto la sua in merito alla recente scissione del Pdl in Forza Italia e Nuovo Centrodestra; e ha parlato della possibilità di larghe intese tra maggioranza e opposizione nel comune di Civitavecchia. “Mi sembra che la scissione nelle ultime settimane fosse diventata qualcosa di inevitabile – ha dichiarato – E’ un momento doloroso ma anche di chiarezza in cui le posizioni si sono distinte. Rimarrà un alleanza tra Nuovo Centrodestra e Forza Italia che per volere esplicito del Consiglio Nazionale tornerà ad essere un contenitore all’interno del quale potranno coesistere varie sensibilità laiche e cattoliche; un contesto nel quale la componente socialista laica e riformista potrà giocare un ruolo ancora più importante”. Una scissione che secondo Battilocchio, che vanta il maggior numero di presenze al Parlamento nella passata legislatura, non produrrà uscite di scena a livello europeo: “Forza Italia era già parte integrante del Partito Popolare Europeo – ha ricordato –  allora si fuse con Alleanza Nazionale, che faceva parte delle destre ed entrarono insieme come Pdl all’interno del Ppe. Credo – ha sottolineato che nelle prossime elezioni di maggio Forza Italia sarà, all’interno dell’area moderata, il partito che otterrà il maggior numero di voti. Si colloca dunque nell’ambito del Ppe che a sua volta dovrà accogliere Forza Italia all’interno della sua compagine”.

Sulle possibili larghe intese di una parte del centrodestra di Civitavecchia, ha invece sottolineato: “Ho appoggiato la candidatura di Moscherini e le altre di centrodestra del nostro comprensorio. Quella di Civitavecchia è un esperienza che ha portato alla coalizione moderata il 48% dei consensi, cittadini che si aspettano un’opposizione non preconcetta all’attuale maggioranza. Non vedo nessuno scandalo nel votare con la maggioranza su specifici provvedimenti per i quali vi siano convincenti ragioni amministrative,. Ricordando che siamo due coalizioni distinte che rimarranno tali pur nella necessità di collaborare su alcuni temi specifici nell’interesse della cittadinanza”. Una situazione che va comunque riportata sui giusti binari: “alcune fughe hanno un po’ spiazzato il consistente elettorato moderato, che si è confermato forza importante in tutte le competizioni elettorali. Facendo uno sforzo di sintesi e superando le divisioni, dobbiamo fare in modo che l’elettorato si ritrovi ben rappresentato a tutti i livelli”.

L’ex sindaco ha anche focalizzato l’attenzione sul passaggio di Civitavecchia ad Acea Ato2 per la gestione del Servizio Idrico Integrato e ha parlato dell’esperienza del comune di Tolfa: “non vi sono stati dei cambiamenti negativi, Acea Ato2 funziona. Bisogna ricordare che ci sono leggi molto chiare e sentenze che confermano quelle leggi dunque si tratta di un argomento che dovrebbe essere superato: Civitavecchia entrerà a brevissimo nel discorso di Ato2. è chiaro che alcune forze politiche su questa specifica materia avevano messo la faccia; adesso credo che il percorso sia ineluttabile”.

Riguardo al discorso delle Quote Rosa, l’ex eurodeputato le ha paragonate a un “recinto del quale le donne non hanno bisogno” poiché, ha spiegato, “se ci sono persone in gamba vanno valorizzate al di là delle quote rosa, un discorso, secondo me un po’ mortificante per le donne che si trovano in una condizione in cui possono far valere le proprie ragioni anche da un punto di vista elettorale e di rappresentanza all’interno degli organi collegiali”.

Parlando invece di tematiche europee, reduce dall’importante appuntamento di Praga organizzato sotto l’egida delle istituzioni comunitarie che ha visto impegnati giovani parlamentari, ragazzi impegnati nelle amministrazioni locali, studenti e ricercatori di 28 stati, Battilocchio ha ricordato l’importanza di una sintesi comune. “I rappresentanti dei paesi del Mediterraneo hanno chiesto a gran voce la necessità di un Europa più solidale. Su molti temi economici c’è una visione comune ma in altri no. In futuro la sfida vera è fare in modo che le diversità di vedute vengano messe da parte per favorire un percorso di unione e collaborazione tra gli stati”. Come ad esempio sul tema dell’immigrazione, per quanto riguarda l’Italia: “non può essere lasciata sola a guardia dei propri confini. Ci sono strumenti, come Frontex e Eurosur, che devono essere implementati e rafforzati con più risorse per combattere i trafficanti di morte che speculano sull’immigrazione clandestina ed evitare che il mediterraneo diventi una grande tomba a cielo aperto”. E sui temi dell’occupazione: “c’è necessità di crescita. dobbiamo avere gli occhi più aperti e difendendo il rigore dei conti, accompagnarlo a dei percorsi e delle politiche di crescita”.

 

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