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Alla scoperta dei Bagni della Ficoncella, il tesoro termale di Civitavecchia

Alla scoperta dei Bagni della Ficoncella, il tesoro termale di Civitavecchia
marzo 13
08:30 2018

Un’acqua termale dai molteplici poteri curativi in un contesto di valenza storica. E’ la Ficoncella di Civitavecchia, che sgorga da un’antica sorgente vicino alla quale gli Etruschi costruirono la città di Acquae Tauri; a meno di un’ora da Roma e a pochi minuti dall’uscita del casello di Civitaveccha Nord, è possibile avventurarsi alla scoperta dei Bagni della Ficoncella toccando con mano le peculiarità antinfiammatorie, chelanti e disintossicanti di un’acqua termale unica nel suo genere. Si tratta di un sito recintato caratterizzato da suggestive piscine termali, ubicate dove un tempo sorgevano le antiche Terme Taurine, risalenti all’epoca dell’imperatore Traiano e da sempre considerate tra le stazioni termali più famose della regione. Struttura pubblica e comunale, affidata ad una cooperativa, vi si può accedere a fronte del pagamento di un biglietto di ingresso, per i non residenti, del costo di 1,50 euro che permette di far fronte alla manutenzione periodica delle piscine e che consente di trascorrere nei bagni due ore. Un periodo di tempo sufficiente per trarre dalle cure idropiniche in acqua calda una ricca serie di benefici, grazie alle straordinarie proprietà della Ficoncella, parola che deriva dall’albero del Fico; in cima al colle panoramico che domina la sorgente termale è infatti presente una pianta secolare di fico selvatico.

La struttura, che richiama persone da ogni parte d’Italia e non solo, è suddivisa in cinque distinte vasche di varie dimensioni, quotidianamente riempite di acqua sulfurea che può raggiungere una temperatura di 60 gradi. Le sue proprietà oligominerali sono uniche in Italia e con pochi eguali nel resto del mondo: questo perchè il calore raggiunto dalle acque solfato calciche leggermente alcaline, riscaldate dal sottosuolo, consente di dare il via ad una reazione del solfato di calcio; l’azione benefica, idratante e stimolante, è legata alla conseguente liberazione di acido solforico e di altri sali. In vasca la temperatura percepita non supera i 40 gradi e l’acqua non emette un odore intollerabile, regalando un’esperienza unica nel suo genere.

Tremila anni dopo la sua genesi, la sorgente termale è rimasta la stessa: ha alimentato sia i bagni conosciuti dagli Etruschi che qui vivevano, sia le Terme Taurine in epoca romana e le peculiarità curative dell’acqua sono note sin dall’antichità e sono state sfruttate fino ai giorni nostri. L’acqua emerge in superficie dopo essere stata riscaldata dal sottosuolo: particolarmente ricca di sali minerali genera diverse sorgenti idrotermali che depositano il carbonato disciolto in nuovi strati geologici di tipo gessoso e travertinoso. Grazie a queste acque è possibile curare reumatismi e problemi di artrite ma anche dolori osteoarticolari ed infiammazioni neuromuscolari, ma non solo. Dalle malattie croniche dermatologiche a quelle acute, come la psoriasi, le acque di Ficoncella offrono un ampio spettro di doti curative, oltre a risultare particolarmente rilassanti. Anche il Generale Giuseppe Garibaldi, ferito nel corso della battaglia dell’Aspromonte del 1862, potè riacquistare salute curando una dolorosa artrite con le acque termali.

Organizzare un’escursione presso i Bagni della Ficoncella è dunque il consiglio ideale per chi vuole rigenerare il proprio corpo, sia in estate che nei mesi invernali, e vivere un’esperienza emozionante all’insegna del relax termale in un ambiente tranquillo. Sul posto sono presenti un bar ed uno spogliatoio e, l’unica accortezza, è quella di avere con sè ciabatte ed accappatoio.

Alessandro Scotto

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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