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A Civitavecchia l’avvio di un progetto a tutela della salute dei bambini allergici al latte

A Civitavecchia l’avvio di un progetto a tutela della salute dei bambini allergici al latte
novembre 07
11:14 2018

“Il Codacons sta conducendo il Progetto “Valorizzazione latte d’Asina” che prevede lo sfruttamento dei centri di produzione di latte d’asina ubicati prevalentemente in Sicilia, Lazio e Toscana, con la successiva realizzazione di latte d’asina liofilizzato e l’avvio di un periodo di sperimentazione e ricerca del latte d’asina in un contesto territoriale ristretto, tra Lazio e Toscana, a beneficio di bambini affetti da intolleranze, allergie o che non hanno la disponibilità di latte materno.

Infatti le allergie alle Proteine del Latte Vaccino e le Poliallergie Alimentari si presentano con sintomi molto fastidiosi quali rigurgito, vomito, diarrea, dermatite, stitichezza, ritardo di crescita, rifiuto dell’alimento, asma, shock, broncospasmo, lesioni istopatologiche della mucosa intestinale (simili alla celiachia) di intensità e tipo variabili nel tempo. Il trattamento razionale delle allergie alimentari in generale prevede l’esclusione dalla dieta del latte, dei suoi derivati e di tutti gli alimenti contenenti proteine del latte vaccino.Tuttavia le esigenze alimentari del bambino nei primi due anni di vita sono soddisfatte proprio dall’apporto di latte e dei suoi derivati: è con tali alimenti che il bambino soddisfa il 50% del suo fabbisogno energetico e nutrizionale (specie per quanto riguarda il fabbisogno in calcio).
Se dunque è indispensabile la totale eliminazione del latte vaccino e dei suoi derivati dalla dieta del bimbo allergico, è altrettanto indispensabile poter disporre di alimenti sostitutivi, di un ” latte ” dotato di caratteristiche nutrizionali adeguate, palatabilità, ossia di sapore gradevole, costo tale da renderlo fruibile ai più. Le caratteristiche del latte d’asina, il più simile a quello umano, lo rendono di importanza fondamentale per assicurare una corretta alimentazione dei bambini che, per ragioni di intolleranza o di allergia, non possano nutrirsi con il latte tradizionale ovvero per i bambini che non possano accedere al latte materno per indisponibilità, ma purtroppo il suo costo è ancora molto alto.

Il 15 novembre alle ore 15.30 sarà presentato dal presidente nazionale Carlo Rienzi, il Progetto nella struttura pilota di Civitavecchia in via Galileo Galilei 6, alla presenza degli esperti medici e biologi del Comitato scientifico del Codacons, dell’Avv. Giuseppe Cammaroto, di un rappresentante dell’Ordine nazionale dei biologi, e dei rappresentanti di Monte dei Paschi di Siena che ha finanziato la prima fase della sperimentazione e ringraziamo per la sensibilità dimostrata alla tutela della salute dei primi anni di vita dei bambini.

I cittadini potranno seguire la diretta dell’evento sulla pagina

Facebook Codacons (@CodaconsOfficial).

Saranno invitate le Autorità sanitarie e comunali, i gestori di asili pubblici e privati, nonchè le Organizzazioni di Imprese territoriali, gli Istituti Bancari, con l’obiettivo di sensibilizzare, sperimentare e diffondere l’impiego del Latte d’Asina, ed estendere questo importante Progetto nelle scuole della Città e poi della Regione Lazio, già interessata dal Codacons all’argomento.

Un invito speciale è stato inviato al cronista del Fatto Quotidiano Giorgio Meletti che nei giorni scorsi ha dato dimostrazione di non conoscere il tema”.

Codacons Civitavecchia

 

 

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